Impresa 4.0 apre le porte alla formazione. La rivoluzione tecnologica ha bisogno di nuovi talenti

Competenze digitali industry 4.0
0

Secondo una ricerca condotta da Dell Technologies, da qui al 2030 tutte le aziende saranno diventate organizzazioni tecnologiche, pertanto ognuna di esse deve iniziare a rendere “a prova di futuro” non solo la propria infrastruttura ma soprattutto le proprie persone. Proprio per questo investire sulla formazione e avere una governance che sappia guidare i processi di trasformazione sono i requisiti principali del nuovo piano Calenda, che entra in una nuova fase, più orientata alla creazione delle competenze digitali e all’inserimento professionale.

Da sempre il mercato delle competenze segue quello dell’innovazione tecnologica; tuttavia oggi è ancora ampio il gap di competenze digitali in Italia rispetto agli altri Paesi europei: solo il 29% degli italiani ha competenze digitali elevate rispetto a una media del 37% (il Regno Unito raggiunge addirittura il 50%). Infatti se il modello Industria 4.0 ha funzionato nelle sue linee guida industriali, non ha certamente funzionato là dove prevedeva la creazione di centri di competenza ed una evoluzione dei piani di studio scolastici. È questo il dato (Fonte: Eurostat) che emerge dal documento di presentazione del nuovo Piano Nazionale Impresa 4.0 per il 2018 che prevede l’introduzione di un credito di imposta per le imprese che investiranno in attività di formazione legate alle tecnologie digitali perché sono proprio queste competenze che daranno la spinta a tutto i paradigmi di Impresa 4.0.

Quella che siamo chiamati oggi ad affrontare è una vera e propria sfida educativa; l’innovazione tecnologica infatti sta radicalmente cambiando il mercato del lavoro e di conseguenza anche le competenze richieste e le modalità finalizzate alla trasmissione del sapere.
Per affrontare e vincere le nuove sfide del mercato è necessario poter contare su personale che sappia gestire le soluzioni di intelligenza artificiale e i progressi dell’automazione. Inoltre i nuovi talenti devono essere formati, in particolare, nelle aree di vendita e marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione. Viene data insomma molta attenzione a tutti quegli argomenti che permettono un cambiamento del modello di business delle aziende.

Altea Federation non fa altro che stimolare ogni giorno gli A-People all’apprendimento attivo e trasformativo per poter affrontare le continue sfide richieste dalla digital transformation.  Quello della federazione infatti è un punto di vista privilegiato perché una gran parte delle aziende clienti è “protagonista” nel manifatturiero, quindi il target ideale del programma ministeriale. Mentre inizialmente le necessità e le richieste da parte dei clienti erano di tipo informativo ora l’attenzione si concentra sempre di più sul lato formazione.

Altea Federation, per rispondere alle richieste da parte del progetto Impresa 4.0 ha anche creato al proprio interno un team interdisciplinare di Champion sulla tematica, allo scopo di offrire un approccio strutturato alla business transformation.

Per far fronte ai continui cambiamenti della nuova rivoluzione industriale, Altea Federation oltre ad accompagnare i clienti nel loro viaggio di trasformazione, favorisce l’evoluzione delle sue persone non solo aiutandole ad acquisire nuove abilità tecniche e legate ai nuovi cluster tecnologici ma anche favorendo lo sviluppo delle loro human skill, le caratteristiche trasversali che aumentano la versatilità delle persone e che sono applicabili a qualsiasi lavoro.  Queste abilità infatti, al di là del ruolo, dell’età e dell’esperienza possono davvero fare la differenza e sono le componenti essenziali per avere successo non solo nel lavoro ma anche nella vita.

Altri articoli

Leave us a comment